Buongiorno a Tutti, il 2 aprile, in occasione della Giornata mondiale sull'autismo, l’Associazione Autismo e Società Onlus aveva avviato una petizione nazionale per sostenere la lettera che Gianfranco Vitale (allegato) aveva inviato al Papa ed ai presidenti Mattarella e Renzi, denunciando una situazione allarmante su un disturbo che, nel mondo, colpisce in modo drammatico una persona su 120!

La petizione inviata alle tre Autorità ha sortito risposte evasive se non favolistiche come quella del Ministero della Salute (allegato): un Lego di stupende costruzioni che assomiglia più al Paese delle Meraviglie di Alice che al Paese descritto dal Sig. Vitale.

Proprio mentre Autismo e Società Onlus si apprestava a chieder conto di tali Meraviglie, è arrivata l'approvazione in Senato della Legge sull'autismo (link alla legge), un'ennesima Meraviglia che, dietro lustrini e scintillii, nasconde una trappola insidiosissima: i servizi, le prestazioni, gli interventi ivi descritti potranno essere erogati solo nel caso in cui questi non generino nuovi costi o aumenti della spesa per le Regioni.

Purtroppo, la nota ancor più dolente riguarda i LEA (Livelli essenziali di assistenza, legge nazionale del 2002 (link ai LEA) che tutela la disabilità grave): fino ad oggi hanno garantito prestazioni sanitarie e socio sanitarie, in quanto indifferibili (la parola ESSENZIALI non è lì per caso), come per esempio l'assunzione di un educatore, la formazione di un neuropsichiatra, la frequenza di un centro diurno o il ricovero in comunità, ma d'ora in avanti Asl e Comuni potranno trincerarsi dietro l’art. 6 della Legge per l’autismo e dichiarare che non possono aumentare gli oneri delle finanza pubblica, oppure dietro al “Patto per la salute 2014-2016” – richiamato sempre nella Legge per l’Autismo all'art. 3 - e sostenere che non hanno abbastanza risorse disponibili: “Spiacenti, non ci sono soldi”, potrebbe essere il futuro mantra!

Nel dettaglio:
art. 6 della Legge per l’Autismo, “ Clausola di invarianza finanziaria” che testualmente cita: “Dall’attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le amministrazioni interessate alla relativa attuazione vi provvedono con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente”. Questo articolo impedisce di fatto la concreta realizzazione di quanto scritto nel testo di Legge.

art. 3 della Legge per l’Autismo: richiama al “Patto per la Salute 2014- 2016” che, all’art. 6 dello stesso Patto (Link al Patto) "Assistenza socio-sanitaria", cita: "le prestazioni socio-sanitarie sono effettuate nei limiti delle risorse previste” (..) “le Regioni disciplinano i principi e gli strumenti per l’integrazione dei servizi e delle attività sanitarie, sociosanitarie e sociali, particolarmente per le aree della non autosufficienza, della disabilità, della salute mentale adulta e dell’età evolutiva, dell’assistenza ai minori e delle dipendenze e forniscono indicazioni alle Asl ed agli altri enti del Sistema sanitario regionale per l’erogazione congiunta degli interventi, nei limiti delle risorse programmate per il Servizio sanitario regionale e per il Sistema dei servizi sociali per le rispettive competenze”.
Ciò significa permettere alle Istituzioni di non stanziare i finanziamenti indispensabili alla presa in carico sanitaria e sociosanitaria dei nostri ragazzi.

Come correttamente evidenzia nel video (clicca qui per il link) Maria Grazia Breda presidente della Fondazione Promozione Sociale, non esiste un limite alle prestazioni che la Sanità è tenuta a fornire alle persone affette da patologie e/o elevata compromissione della loro salute (com’è indubitabilmente nel caso delle persone colpite da autismo con limitata o nulla autonomia): i Livelli essenziali di assistenza (LEA) assicurano prestazioni, appunto ESSENZIALI, che siano domiciliari, semi- residenziali e residenziali senza limiti di durata, unicamente in relazione al bisogno della persona e NON ALLE RISORSE DISPONIBILI.

Una Legge che per i suoi sostenitori avrebbe dovuto diventare uno strumento efficace ed efficiente per la presa in carico dei nostri ragazzi, di fatto si è trasformata in una trappola che riduce la disponibilità “illimitata” di prestazioni e risorse offerta dai LEA, di cui molti di noi, più o meno consapevolmente, ne abbiamo o ne stiamo usufruendo.

Vi invitiamo anche ad ascoltare il servizio radio (clicca qui per il link) che la giornalista RAI Chiara Pottini ha realizzato su questo tema e che è andato in onda su Radio1 venerdì 14 agosto u.s. Le Associazioni AMA Torino – Associazione Missione Autismo, Luce per l’Autismo Onlus e Autismo e Società Onlus hanno inviato un Appello al Capo dello Stato per tentare di convincerlo a non firmare la Legge (capestro): riportiamo in allegato il testo trasmesso e vi invitiamo, nel caso foste d’accordo con le ragioni espresse, ad inoltrarlo a vostra volta al Presidente Mattarella al seguente indirizzo mail:

Invio tramite PEC: protocollo.centrale@pec.quirinale.it

Invio tramite mail normale: presidenza.repubblica@quirinale.it

Siamo a vostra diposizione per fornirvi ulteriori delucidazioni sui testi sopracitati: Luce per l’Autismo: Irene Demelas 349 5496518 demelas.irene@gmail.com Autismo e Società: Massimo Aureli 349 7158035 info@autismoesocieta.org

Grazie per l’attenzione, un cordiale saluto.

Luce per l’Autismo
Associazione AMA Torino – Associazione Missione Autismo
Autismo e Società Onlus

Buongiorno a Tutti, il 2 aprile, in occasione della Giornata mondiale sull'autismo, l’Associazione Autismo e Società Onlus aveva avviato una petizione nazionale per sostenere la lettera che Gianfranco Vitale (allegato) aveva inviato al Papa ed ai presidenti Mattarella e Renzi, denunciando una situazione allarmante su un disturbo che, nel mondo, colpisce in modo drammatico una persona su 120!

La petizione inviata alle tre Autorità ha sortito risposte evasive se non favolistiche come quella del Ministero della Salute (allegato): un Lego di stupende costruzioni che assomiglia più al Paese delle Meraviglie di Alice che al Paese descritto dal Sig. Vitale.

Proprio mentre Autismo e Società Onlus si apprestava a chieder conto di tali Meraviglie, è arrivata l'approvazione in Senato della Legge sull'autismo (link alla legge), un'ennesima Meraviglia che, dietro lustrini e scintillii, nasconde una trappola insidiosissima: i servizi, le prestazioni, gli interventi ivi descritti potranno essere erogati solo nel caso in cui questi non generino nuovi costi o aumenti della spesa per le Regioni.

Purtroppo, la nota ancor più dolente riguarda i LEA (Livelli essenziali di assistenza, legge nazionale del 2002 (link ai LEA) che tutela la disabilità grave): fino ad oggi hanno garantito prestazioni sanitarie e socio sanitarie, in quanto indifferibili (la parola ESSENZIALI non è lì per caso), come per esempio l'assunzione di un educatore, la formazione di un neuropsichiatra, la frequenza di un centro diurno o il ricovero in comunità, ma d'ora in avanti Asl e Comuni potranno trincerarsi dietro l’art. 6 della Legge per l’autismo e dichiarare che non possono aumentare gli oneri delle finanza pubblica, oppure dietro al “Patto per la salute 2014-2016” – richiamato sempre nella Legge per l’Autismo all'art. 3 - e sostenere che non hanno abbastanza risorse disponibili: “Spiacenti, non ci sono soldi”, potrebbe essere il futuro mantra!

Nel dettaglio:
art. 6 della Legge per l’Autismo, “ Clausola di invarianza finanziaria” che testualmente cita: “Dall’attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le amministrazioni interessate alla relativa attuazione vi provvedono con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente”. Questo articolo impedisce di fatto la concreta realizzazione di quanto scritto nel testo di Legge.

art. 3 della Legge per l’Autismo: richiama al “Patto per la Salute 2014- 2016” che, all’art. 6 dello stesso Patto (Link al Patto) "Assistenza socio-sanitaria", cita: "le prestazioni socio-sanitarie sono effettuate nei limiti delle risorse previste” (..) “le Regioni disciplinano i principi e gli strumenti per l’integrazione dei servizi e delle attività sanitarie, sociosanitarie e sociali, particolarmente per le aree della non autosufficienza, della disabilità, della salute mentale adulta e dell’età evolutiva, dell’assistenza ai minori e delle dipendenze e forniscono indicazioni alle Asl ed agli altri enti del Sistema sanitario regionale per l’erogazione congiunta degli interventi, nei limiti delle risorse programmate per il Servizio sanitario regionale e per il Sistema dei servizi sociali per le rispettive competenze”.
Ciò significa permettere alle Istituzioni di non stanziare i finanziamenti indispensabili alla presa in carico sanitaria e sociosanitaria dei nostri ragazzi.

Come correttamente evidenzia nel video (clicca qui per il link) Maria Grazia Breda presidente della Fondazione Promozione Sociale, non esiste un limite alle prestazioni che la Sanità è tenuta a fornire alle persone affette da patologie e/o elevata compromissione della loro salute (com’è indubitabilmente nel caso delle persone colpite da autismo con limitata o nulla autonomia): i Livelli essenziali di assistenza (LEA) assicurano prestazioni, appunto ESSENZIALI, che siano domiciliari, semi- residenziali e residenziali senza limiti di durata, unicamente in relazione al bisogno della persona e NON ALLE RISORSE DISPONIBILI.

Una Legge che per i suoi sostenitori avrebbe dovuto diventare uno strumento efficace ed efficiente per la presa in carico dei nostri ragazzi, di fatto si è trasformata in una trappola che riduce la disponibilità “illimitata” di prestazioni e risorse offerta dai LEA, di cui molti di noi, più o meno consapevolmente, ne abbiamo o ne stiamo usufruendo.

Vi invitiamo anche ad ascoltare il servizio radio (clicca qui per il link) che la giornalista RAI Chiara Pottini ha realizzato su questo tema e che è andato in onda su Radio1 venerdì 14 agosto u.s. Le Associazioni AMA Torino – Associazione Missione Autismo, Luce per l’Autismo Onlus e Autismo e Società Onlus hanno inviato un Appello al Capo dello Stato per tentare di convincerlo a non firmare la Legge (capestro): riportiamo in allegato il testo trasmesso e vi invitiamo, nel caso foste d’accordo con le ragioni espresse, ad inoltrarlo a vostra volta al Presidente Mattarella al seguente indirizzo mail:

Invio tramite PEC: protocollo.centrale@pec.quirinale.it

Invio tramite mail normale: presidenza.repubblica@quirinale.it

Siamo a vostra diposizione per fornirvi ulteriori delucidazioni sui testi sopracitati: Luce per l’Autismo: Irene Demelas 349 5496518 demelas.irene@gmail.com Autismo e Società: Massimo Aureli 349 7158035 info@autismoesocieta.org

Grazie per l’attenzione, un cordiale saluto.

Luce per l’Autismo
Associazione AMA Torino – Associazione Missione Autismo
Autismo e Società Onlus